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Incredibile, ma vero

Una delle cose più incredibili che rende certe persone più simili a qualche nostro lontano parente peloso, è il fatto che alcuni si augurano che le cose possano cambiare in meglio, ma queste persone non fanno nulla perché avvenga.

Ma, caspita, chiediti: per quale arcano motivo le cose dovrebbero cambiare se non le fai cambiare tu?

Non ci sono elezioni, non c’è partito, non c’è governo, non c’è anno nuovo, non c’è fortuna che possa modificare la tua situazione se non, innanzitutto, tu stesso. E uno dei sistemi migliori per cambiare, è avere il coraggio di farlo.

E cambiare cosa? qualsiasi cosa. L’importante è capire che il cambiamento, all’inizio, non sarà sempre agevole, esattamente come quando ti metti a studiare per un nuovo esame all’università, cambi lavoro, cambi casa …

All’inizio è faticoso, poco agevole e addirittura scomodo. Solo poi, forse, tutto si trasforma in soddisfazione. Questo è il prezzo da pagare per cambiare.

L’altra faccia della medaglia è che, se non cambi continuamente, le cose invece di rimanere ferme, regrediscono, le situazioni peggiorano e il tempo passa finché un giorno ti ritrovi con il rimpianto di non aver saputo migliorare nulla nella tua esistenza.

Se vuoi, pensaci !

Vuoi continuare ad investire in prodotti finanziari?

Se proprio vuoi continuare ad investire in prodotti bancari/finanziari (noi al contrario investiamo in prodotti fisici), ti suggerisco, se non l’ha già fatto, di iniziare ad esplorare il mondo dei consulenti finanziari indipendenti, persone che ti suggeriscono cosa e dove acquistare con un’indipendenza sicuramente maggiore del CONSULENTE DI BANCA che è solo un VENDITORE spesso costretto, suo malgrado, a piazzare prodotti al limite del vendibile. Prova ad iniziare da www.segretibancari.com e dimmi, se credi, cosa ne pensi…

Investiamo pure in banca…Base?

Investiamo pure in banca sperando di non cadere in un calderone tipo quello in cui sono precipitati circa 2000 correntisti di Banca Base di Sicilia. La notizia di Banca Base di Sicilia commissariata è di più di 1 mese fa. Però fa specie pensare che questa cosa è accaduta non in Grecia, non a Cipro, ma in Italia. Vabbè ma, tanto, sono solo 2000 persone. Cosa vuoi che sia? Giusto?
Per questo, forse, i media nazionali si occupano più di calcio, di beghe di partito e di pur importanti fatti di cronaca!

http://catania.gds.it/2018/03/15/banca-base-di-catania-commissariata-quasi-2-mila-conti-congelati_818171/

 

Se proprio vuoi investire in banca …

Non siamo contrari a priori agli investimenti di banca. Però, se decidi di investire i tuoi soldi presso una società privata di credito, piuttosto che in una società privata e basta, c’è un parametro valido quasi sempre per scegliere e si chiama costo di entrata. GLi ETF (Exchange Trade Fund) sono solitamente tra gli strumenti finanziari a minor costo di entrata. Qualche ulteriore informazione la trovi qui:

http://www.borsaitaliana.it/etf/formazione/cosaeunetf/coseunetf.htm

Chi paga?

La vostra banca ha sede in un prestigioso edificio in centro città. Chiedetevi allo specchio chi lo paga ?!?!?
Magari la risposta è riflessa proprio davanti a te !

Joshua Bell

Era il 12 gennaio 2007 quando Joshua Bell, uno dei più grandi violinisti viventi (suona con uno Stradivarius del 1713), allora trentenne, si inventa di andare a suonare nella metropolitana di Washington.  Qui sotto un articolo della Repubblica dell’epoca.

http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/persone/bell-metro/bell-metro/bell-metro.html

45 minuti di musica d’alto livello e su oltre 1000 persone che transitano, solo 1 lo riconosce e raccoglie circa 32$ di offerte. Nell’ultima sua esibizione alla Simphony Hall di Boston (capienza 2500 persone circa), un biglietto in un buon posto in platea costava 100$.

Questo significa che quel che facciamo è importante tanto quanto:

  1. la presentazione
  2. il pubblico a cui ci rivolgiamo
  3. l’ambiente in cui lo facciamo

Senza curare uno solo di questi aspetti, quello che facciamo perde pesantemente di valore come dimostra questo simpatico esperimento a cui si è prestato un già famosissimo violinista di fama mondiale.

Vuoi fare soldi? si, ma prima leggi

Il primo sistema per far soldi è sicuramente il risparmio.
Per cui prendi nota:

  • non acquistare libri che ti spiegano come far soldi
  • non iscriverti a corsi che si pubblicizzano sui social (spendendo un bel po’ di danaro) e che pretendono di spiegarti come far soldi senza investire
  • non iscriverti a corsi in cui ti regalano un po’ di video apparentemente gratuiti e che, in realtà, hanno il solo scopo di farti iscrivere a corsi a pagamento. Non sono tanto i soldi che perdi. PERDI TEMPO !
  • non ascoltare chi ti mostra il suo assegno mensile (se vuoi in 5 minuti te ne sforno 3) a riprova che il suo business funziona
  • non cadere nel tranello della serie: “io ci sto facendo un sacco di soldi => per cui puoi farli anche tu”. Sarebbe come dire: siccome Trump è miliardario, allora lo possono essere tutti. Non funziona così.
  • … e potremmo andare avanti …

Detto questo alcuni semplici consigli :

  • valuta qualsiasi cosa con la tua testa e non con quella degli altri
  • scegli poi quello che ti piace e fallo con intensità. Non c’è niente che funziona in automatico senza far nulla
  • non metterti a leggere libri, ma piccole frasi, piccoli aforismi che ti aiutano a iniziare la giornata, come si diceva una volta: “con la quinta ben innestata”
  • non abbatterti ai primi fallimenti. Anche il miglior pilota di formula 1 ha perso molte gare in vita sua
  • non esiste un metodo che funziona per tutti. Costruisciti il tuo e fallo funzionare
  • Se insisti, prima o poi la fortuna gira dalla tua parte perché la fortuna aiuta gli audaci, non i nullafacenti
  • Non esiste un sistema. Tutti vanno chiamati, tutti vanno avvisati, tutti vanno informati.
  • avanza per piccoli step, piccoli risultati. La costanza vince anche il genio.

Fallo cioè ogni giorno, qualunque cosa tu abbia deciso di fare. Poco, ma spesso e funzionerà per chiunque !

 

Tra vent’anni

Tra vent’anni sarai più infastidito dalle cose che non hai fatto che da quelle che hai fatto. Perciò molla gli ormeggi, esci dal porto sicuro e lascia che il vento gonfi le tue vele. Esplora. Sogna. Scopri.
(Mark Twain)

L’infelicità che rende ricchi

Parliamoci chiaro e non prendiamoci in giro. Guardami bene! Nome: Daniela, età: ehi, non si dice quella delle donne, ma sono più verso gli anta che gli enta. Li porto bene? Grazie! #Professione: vivo di rendita.

No no, non ho un marito abbiente, anzi. Sai com’è, dopo un divorzio in cui l’ex-LUI ti molla e poi riesce a non darti nemmeno gli alimenti. Hai presente? No, se non l’hai passato non puoi averlo presente. Beh diciamo che all’inizio non ti trovi particolmente avvantaggiata. Pensi di essere una sfigata, che la vita giri, per te, nel modo sbagliato e ti vengono in mente quei tempi in cui stavi bene con mamma e papà (povero papà, oggi non c’è più !) e insomma non è che sono bei momenti.

E invece, oggi ti dico che sono dei bei momenti. Sono bei momenti di #crescita.

Prima invece, devo essere sincera fino in fondo, non vivevo una vita reale. Non avevo avuto una vera vita:

  • quando uscivo con il fidanzato, pagava sempre lui
  • quando poi ci siamo sposati, lui pagava la casa, i miei vestiti, tutto eeeee io accettavo perché, tutto sommato, mi faceva comodo
  • quando mi sono messa in testa di rimettermi a studiare, lui mi ha mantenuto all’università. E mi sono pure laureata. Pensavo di essere stata brava però non ero pienamente contenta.

Porca miseria se si vedeva la mia insoddisfazione cronica. Tanto è vero che mi ha lasciata. Poi ho capito che volevo essere autonoma. Ma come?

All’inizio ho cercato il solito lavoro. Curriculum a destra e a sinistra e poi ho capito che della mia laurea in lingue potevo farmene ben poco in quella circostanza economica. Mi dicevano che avrei dovuto studiare #cinese.

E’ così che un giorno mi sono ritrovata a leggere un articolo su facebook sul lavoro. Diceva di una donna del sud italia che ce l’aveva fatta. Non ricordo nemmeno il nome, ma questa guadagnava bene lavorando da casa sua. #Telelavoro ho pensato subito!

Eppoi, invece, leggendo, capisco che fa una cosa che non capisco bene, che però guadagna parecchie migliaia di euro al mese, che gira in #Mercedes acquistata in contanti. Insomma, sempre quasi troppo bello per essere vero.

Che faccio?  chiamo? o non chiamo la persona che pubblicizzava il POST su facebook? ci ho pensato 5 minuti e poi l’ho chiamato. Si, c’era il numero di telefono ed è forte per questo che mi ha convinta. Dall’altra parte trovo Mario. Mi chiede come mai l’ho chiamato e gli spiego. Lui mi spiega calmo un po’ di cose. Non so perché ma gli ho detto OK. Diciamo che ero curiosa e la mia curiosità ha fatto sì che oggi giro anch’io in un’auto di lusso (io preferisco @BMW, ma ti assicuro che è lo stesso, è buona uguale!). Faccio vacanza 5-6 volte l’anno di cui almeno 2 pagate dalla mia azienda e le altre vado dove voglio io.

E penso sempre: e se non avessi chiamato? se mi fossi chiesta cosa faceva? pensati un attimo: io abituata a non lavorare, come avrei capito cosa faceva questo? (poi ho scoperto che girava anche lui in #Mercedes).

E, infine, se mi fossi fatta convincere da tutti i commenti negativi e dagli insulti che c’erano su quell’articolo di facebook ? E’ semplice: oggi non girerei in BMW, ragazzi.

Chi sono veramente io? #Daniela, una come tante che, però, ce l’ha fatta nonostante una laurea che non era riuscita a darmi lavoro.

Forse perché, invece di chiedermi le cose, le ho fatte, invece di lamentarmi della mia infelicità, l’ho usata come carburante, come booster per quella che volevo fortemente fosse la mia nuova vita. E tu ?

Ciao